sabato,25 Novembre 2017

Riciclare i cellulari!

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Riciclare 300 cellulari usati e inutilizzati può servire a limitare la deforestazione in Ciad e la guerra in Congo. Sono stati raccolti in due sole settimane nell'ambito di un progetto che contribuisce ad educare alla solidarietà e al rispetto dell'ambiente, insegnando che anche quello che buttiamo via può trasformarsi in una risorsa: i telefonini che non usano più possono essere raccolti e inviati ad un'azienda specializzata inglese, la CMR, che per ogni apparecchio versa 5 euro destinate al progetto di costruzione e utilizzo di cucine solari (costo 500 euro l'una) in Ciad. Nello stato africano, il focolare tradizionale contribuisce ad accelerare l'azione di deserteficazione della regione del Sahel.
La realizzazione di queste cucine riceve un grosso aiuto dalla raccolta di cellulari, che l'azienda inglese provvede a riparare, quando è possibile, e a immettere nel mercato dell'usato; quando non è possibile ripararli, ne ricicla le parti «preziose»: un cellulare è composto di plastica, rame, ferro, nickel, stagno, ma anche di oro, argento e coltan. È proprio il recupero di quest'ultimo ad attivare il secondo obiettivo educativo del progetto: il coltan infatti è un minerale raro estratto, anche sfruttando il lavoro dei bambini, dalle miniere del Congo nella regione del Kivu, sul confine centro-orientale.
Ma che cos’è il Coltan?
Il Coltan è la combinazione tra COLOMIBTE e TANTALITE la percentuale di quest’ultima
appunto è quella che determina il prezzo del Coltan, dal Coltan si estrae la Tantalite , che è quello che serve nei nostri componenti tecnologici.
Il coltan ha l’aspetto di sabbia nera e rappresenta un elemento fondamentale in video camere, telefonini e in tutti gli apparecchi HI TEC (come la playstation) serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico. Per questo è ritenuto un metallo più prezioso dei diamanti.
L’ 80 % del Coltan in circolazione si trova solo in Congo, alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese).
Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo ma anche dalla vicina Uganda e Rwuanda.
Ma come è facile prevedere estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.
Il coltan contiene una parte di uranio, quindi è radioattivo, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…
Le miniere di Coltan hanno l’aspetto di grandi cave di pietra e il minerale si ottiene spaccando la roccia.
Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.
Come detto precedentemente il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile ,perché nel 2004 quando la richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg.
Un rapporto pubblicato dall'ONU nel 2002 accusava le compagnie impegnate nello sfruttamento delle risorse del Congo di favorire indirettamente la guerra civile. Quel rapporto provocò la condanna da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito allo sfruttamento delle risorse.

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