sabato,25 Novembre 2017

Agosto 1994, Rwanda.

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Vuoi sapere cosa è successo in Rwanda?
Io ci sono stato!
Ci sono adesso!
Vieni, metti la tua mano sul mio petto
E ti dirò: chiudi i tuoi occhi e ascolta
Ora premi, premi dolcemente
Dolcemente tieni i tuoi occhi chiusi
Premi oltre la pelle, attraverso le mie costole
Lascia che la tua mano si sposti in profondità nel mio petto
Toccalo! Vieni! Senti!
Premi attraverso le sue cavità, fino al centro del mio cuore
Ora ascolta attentamente
Apri i tuoi occhi e guarda dentro i miei occhi
Là, riesci a vedere?

Sono stato disteso qui per un pò di tempo
Non so cosa sia successo alla mia famiglia
Dipende da chi sono, da dove sono
Ero un uomo, una donna
Un bambino, un feto
Tu sai che sono stato ucciso
Sono stato ucciso dalla milizia perché sono un tutsi
Sono stato ucciso dall''esercito perché sono un hutu
Sono stato ucciso dai miei vicini
Perché non volevo andare con loro ad uccidere altri

Sono stato ucciso
Perché ho cercato di proteggere il bambino dei miei vicini
Sono stato ucciso dal mio prete
Perché questo era il prezzo che doveva pagare per salvare altri
Sono stato ucciso da mia moglie, da mio marito
Dai miei figli, dai miei genitori
Perché essi dovevano uccidermi o essere uccisi

Ne hanno uccisi molti come me
Donne, uomini e bambini
Ai quali è capitato di essere qui
So perché, ma non so perché
Sono stato ucciso dai loro machete
Sono stato ucciso dai loro kalashnikov

Sono stato ucciso quando un''altro ha detto
Che avevo partecipato ai massacri
L'ho fatto è vero

Sono stato preso, arrestato
La mia famiglia non so
Non c''è stato nessun processo, solo un''accusa

Sono stato ucciso in guerra
Sono stato ucciso nel mio villaggio
Sono stato ucciso quando qualcuno ha gettato
Una granata nella mia casa

Sono stato sepolto qui dalla mia famiglia
Sono stato sepolto nella fossa comune
E nessuno sa che sono morto
Sono morto qui nella tomba
Dopo che mi hanno costretto a scavarla
Hanno messo me e altri dentro e ci hanno sparato
Non sono mai stato sepolto

Sono nella mia casa, sono nei boschi
Sono stato gettato in un fiume
Sono stato lasciato qui come testimonianza
Per te, e perché il mondo veda
Ora capisci?

Tieni dunque la tua mano sul mio cuore
E guarda dentro di te stesso
Chiediti se tu potresti uccidere
Se uccideresti, pensando che questo
Potrebbe salvare la tua famiglia
Se salvasse i tuoi vicini
Se salvasse la tua condizione di vita
Contro coloro che pensi vogliano strappartela
Se salvasse ciò che pensi sia importante per te

Chiediti se hai mai guardato gli altri
Come esseri diversi da ciò che sei
Sei mai arrabbiato perché gli altri sono diversi?

Se rispondi di sì
ad una di qualunque di queste domande
Capirai come tutto è iniziato nel mio paese
in Rwanda

Questo è quello che voglio dirti
Noi siamo morti
Noi abbiamo ucciso
Perché siamo come te
Io sono come te
Ora sono morto

..... Guardiamo bene questo testo, guardiamo cosa ci dice. Si parla del Rwanda, degli hutu, dei tutsi, ma potrebbero essere i francesi, gli inglesi, potrebbero essere gli italiani, potreste essere voi. Tutti quando pensiamo al Rwanda, diciamo: sono matti! e quando pensiamo alla Jugoslavia, diciamo: sono matti! Ma perché siamo matti noi! E non capiamo che la Jugoslavia comincia da me, da te, da ognuno di noi. La violenza comincia qui, dal rapporto con l'altro. La violenza è parte dell'uomo: quando si incontra l'altro, e non si riesce ad avere ciò che si vuole, l'altro è eliminato.

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