lunedì,20 Novembre 2017

Albert Swcheitzer - Idee ed entusiasmo

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Le idee che determinano il nostro essere e la nostra vita ci vengono infuse in maniera misteriosa. Cominciano a sbocciare in noi quando usciamo dall'infanzia. Se siamo afferrati dall'entusiasmo giovanile per la verità ed il bene, esse fioriscono e portano frutto. Nello sviluppo successivo, si tratta in realtà soltanto di conservare i frutti di cui il nostro albero della vita si è rivestito nella sua primavera.
La convinzione che nella vita noi dobbiamo lottare per far sì che i nostri pensieri ed i nostri sentimenti rimangano quelli della nostra giovinezza, mi ha accompagnato lungo il mio cammino. Istintivamente ho proibito a me stesso di diventare quello che comunemente si intende per «persona matura».
L'espressione «maturo», riferita a delle persone, mi dava e mi dà tuttora un'idea poco rassicurante. Richiamava alla mia mente le parole: impoverimento, decadenza, insensibilità. Di solito quello che possiamo osservare in una persona è una ragionevolezza rassegnata. La ragionevolezza è una conquista per l'individuo, egli la raggiunge seguendo il modello di altri, mentre poi, pezzo per pezzo, rinuncia a quei pensieri e a quelle convinzioni che reppresentavano per lui un bene prezioso durante la sua giovinezza. Credeva nella vittoria della verità; ora non ci crede più. Credeva negli esseri umani; ora non ci crede più. Credeva nel bene; ora non ci crede più. Aspirava nella giustizia; ora non più. Aveva fiducia nella bontà e nella mansuetudine; ora non più. Era capace di entusiasmarsi; ora non più.
Nella mia giovinezza ho ascoltato delle conversazioni di adulti che mi davano una tristezza da stringere il cuore. Ripensavano all'idealismo ed alla capacità di entusiasmarsi della loro giovinezza come a qualcosa di prezioso, che sarebbe stato bello poter conservare. Nello stesso tempo, però, consideravano una specie di legge naturale il fatto che questo non fosse possibile.
Allora fui colto dalla paura di dover anch'io, un giorno, fosse anche per una volta sola, guardare al mio passato con la stessa tristezza. E decisi di non piegarmi a questo tragico «diventar giudizioso».
Gli adulti assumono troppo volentieri la funzione di preparare i giovani a questa realtà: che un giorno dovranno considerare un'illusione la maggior parte di quanto ora stanno vivendo nella loro mente e nel loro cuore. Ma chi ha un'esperienza più profonda della vita si rivolge in modo diverso a chi è inesperto: scongiura i giovani di conservare per tutta la vita quelle idee che li entusiasmano. Esse rappresentano una ricchezza che non dovrebbe mai essere barattata con qualsiasi altra cosa.
Noi tutti dobbiamo essere preparati di fronte al fatto che la vita vuole spogliarsi della fede nel bene e nella verità, e dell'entusiasmo. Non c'è bisogno, però, che noi stessi glieli sacrifichiamo. Gli ideali, quando entrano in conflitto con la realtà, vengono di solito schiacciati dai fatti; ciò non significa che essi debbano, per principio, capitolare di fronte agli avvenimenti, ma vuol dire soltanto che i nostri ideali non sono abbastanza puri, abbastanza radicati e stabili dentro di noi.
La forza degli ideali è incalcolabile. Gli ideali sono pensieri. Finchè rimangono soltanto pensieri pensati, la forza che contengono resta inefficace, anche se sono pensati con il maggior entusiasmo e la convinzione più ferma. La loro forza diventa effficace quando l'esistenza di una persona schietta si unisce a loro. Questa è la maturità verso la quale dobbiamo evolvere: dobbiamo lavorare su noi stessi per diventare sempre più schietti, più veri, più limpidi, più mansueti, più pacifici, più generosi, più compassionevoli. La grande sapienza consiste nell'essere pronti di frone alle disillusioni. Tutti gli avvenimenti sono prodotti da un'energia spirituale; i fatti che hanno successo sono determinati da un'energia che possiede una forza sufficiente, mentre quelli che non hanno successo derivano da un'energia insufficiente. Il mio comportamento in amore non conclude nulla? Ciò significa che in mè non c'è ancora troppo amore. Sono impotente di fronte alla falsità ed alla menzogna presenti nel mio ambiente? Il motivo và cercato nel fatto che io stesso non sono ancora sufficientemente veritiero. Sono impotente di fronte allo svolgersi del triste gioco dell'invidia e della malignità? Questo vuol dire che io stesso non ho ancora del tutto superato la meschinità e l'invidia. la mia volontà di pace non viene capita e viene derisa? Significa che in me non c'è ancora abbastanza disponibilità alla pace.
Il grande segreto è camminare attraverso la vita senza esserne consumati. E questo è possibile a chi non si appoggia a persone o su avvenimenti ma, in ogni circostanza, si riporta a se stesso e cerca in se stesso il senso ultimo delle cose. Chi lavora per purificare se stesso, non può essere derubato del proprio idealismo: vive in se stesso la forza delle idee del vero e del buono. Se egli nota che la sua azione verso l'esterno è troppo debole, inferiore alle sue intenzioni, sa che la sua azione corrisponde alla chiarezza che ha fatto in se stesso; il successo non è ancora iniziato, o rimane ancora nascosto. Dove c'è una forza, c'è anche l'effetto della sua energia. La sapienza della vita che noi adulti possiamo comunicare ai giovani non suona così: «La realtà toglierà di mezzo i vostri ideali», ma piuttosto: «Crescete mantenendo saldi dentro di voi i vostri ideali, in modo che la vita non ve li possa mai stappare».
Come sarebbe diverso il mondo se uomini e donne rimanessero quel che sono a quattordici anni!
Se un numero sufficiente di persone penserà e vivrà con sufficiente purezza, forza e costanza i pensieri dell'amore, della verità, della pace e della mansuetudine, il mondo sarà in loro dominio.
Ogni potere ha dei limiti in se stesso: produce infatti un contropotere, che prima o poi lo eguaglierà o gli sarà superiore. La bontà invece agisce con semplicità e costanza. Non provoca tensioni che la possano pregiudicare. Scioglie le tensioni esistenti, fa svanire la sfiducia e le incomprensioni, e rinsalda se stessa mentre produce ulteriore bontà. Perciò la bontà è la forza più utile e più intensa.
Tutta la bontà che un essere umano riesce a diffondere nel mondo agisce nei cuori e nelle menti delle persone.

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